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310 km di cammino, 45 autori e autrici da Italia, Slovenia e Austria, una nuova narrazione di confine


2025 // CAMPOROSSO – MALGA CASON DI LANZA

CAMMINANDO SULLA SOGLIA, LA FRONTIERA CHE NON C'È

Camminando lungo la frontiera tra Italia e Austria la nostra percezione del confine, che si rispecchia in questi testi, è cambiata passo dopo passo. A differenza del cammino sulle Alpi Giulie dell‘anno scorso, dove il confine corre alto sulle cime, quest'anno le sue tracce ci hanno accompagnato ogni giorno. Nonostante numerosi cippi indicano la sua presenza, questa frontiera possiede un'altra qualità. Morbida e viva, anche per ragioni topografiche, rappresenta una soglia verde che ci ha condotto sopra le malghe e attraverso i boschi, dove ancora oggi pascolano le mucche e i cavalli. Poche le genti incontrate, diversi i turisti travestiti da escursionisti. Rari i paesi abitati. Chi ha partecipato alla quarta edizione di WTL è giunto da Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Slovenia. Tante le lingue parlate e capaci di mischiarsi - eccolo il confine. Una comunità temporanea, passi e parole assieme. Ma dietro a tutta questa contaminazione rimangono tante domande. Come si possono percepire quegli elementi che poche tracce han lasciato? Quanta difficoltà nell’agganciare una frontiera che non c’è? Sono sufficienti brani carinziani esplosi da una radio alpina, o la sua immagine si manifesta esclusivamente ex post, nelle epifanie che i ricordi regalano? Forse la risposta sta proprio nel racconto delle emozioni. Le usiamo, a volte scompaiono per sempre, altre volte godono di una vita a termine: sono parole, che facciamo sopravvivere nella loro inesorabile lotta contro l’estinzione. Ma sono azioni, esperienza comune silenziata dall’omologazione e di cui nessuno si ricorda più. Lungo questo confine, più di altri, la memoria è una eco perpetua. Voci che saltano da una lingua all’altra, inconfondibili nella loro inafferrabile qualità. Abitudini che si perdono e che si rimodellano in quello spazio – dimensione neutra – che si innesta dove regna l’assenza. Un silenzio, che mette in guardia più di qualsiasi controllo.

CAMMINANDO SULLA SOGLIA, LA FRONTIERA CHE NON C'È

Camminando lungo la frontiera tra Italia e Austria la nostra percezione del confine, che si rispecchia in questi testi, è cambiata passo dopo passo. A differenza del cammino sulle Alpi Giulie dell‘anno scorso, dove il confine corre alto sulle cime, quest'anno le sue tracce ci hanno accompagnato ogni giorno. Nonostante numerosi cippi indicano la sua presenza, questa frontiera possiede un'altra qualità. Morbida e viva, anche per ragioni topografiche, rappresenta una soglia verde che ci ha condotto sopra le malghe e attraverso i boschi, dove ancora oggi pascolano le mucche e i cavalli. Poche le genti incontrate, diversi i turisti travestiti da escursionisti. Rari i paesi abitati. Chi ha partecipato alla quarta edizione di WTL è giunto da Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Slovenia. Tante le lingue parlate e capaci di mischiarsi - eccolo il confine. Una comunità temporanea, passi e parole assieme. Ma dietro a tutta questa contaminazione rimangono tante domande. Come si possono percepire quegli elementi che poche tracce han lasciato? Quanta difficoltà nell’agganciare una frontiera che non c’è? Sono sufficienti brani carinziani esplosi da una radio alpina, o la sua immagine si manifesta esclusivamente ex post, nelle epifanie che i ricordi regalano? Forse la risposta sta proprio nel racconto delle emozioni. Le usiamo, a volte scompaiono per sempre, altre volte godono di una vita a termine: sono parole, che facciamo sopravvivere nella loro inesorabile lotta contro l’estinzione. Ma sono azioni, esperienza comune silenziata dall’omologazione e di cui nessuno si ricorda più. Lungo questo confine, più di altri, la memoria è una eco perpetua. Voci che saltano da una lingua all’altra, inconfondibili nella loro inafferrabile qualità. Abitudini che si perdono e che si rimodellano in quello spazio – dimensione neutra – che si innesta dove regna l’assenza. Un silenzio, che mette in guardia più di qualsiasi controllo.